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Residenza Polyurethane Dreams

MOSTRA

30 ottobre - 3 novembre 2024

APPUNTAMENTI

Appuntamenti successivi verranno annunciati nelle prossime settimane.

Per la residenza di Earthrise 24 abbiamo selezionato, insieme al curatore Salvatore Peluso, il designer tedesco Jannis Zell, con la sua proposta progettuale Polyurethane Dreams.

Il designer riflette sul significato del riposo in una società iper-produttiva come quella in cui viviamo e sulla materialità di uno degli elementi che rende il sonno possibile – il materasso – fatto nella maggior parte dei casi di schiuma poliuretanica, un materiale difficilmente riciclabile.

Polyurethane Dreams invita i visitatori a fermarsi, a valorizzare i momenti di riposo e a riflettere sul nostro rapporto con il tempo, il lavoro e i rituali quotidiani legati al sonno, invita a cambiare prospettiva, incoraggiandoci a chiederci: come possiamo introdurre più pause nella nostra vita quotidiana? Quali rituali di riposo possono aiutarci a resistere alla costante spinta ad essere sempre “attivi”?

L’esito della residenza è stato presentato il 30 ottobre 2024 alle ore 19:00 in concomitanza con la Torino Art Week.

L’opera Polyurethane Dreams, esito del programma di residenza, arricchisce e completa la mostra L’ecologia è sociale, in pratica, curata da Salvatore Peluso, che presenta 10 progetti che interpretano il design come leva di cambiamento verso una società più equa ed ecologica, visitabile fino al 16 dicembre 2024.

Sei curios* di scoprire il percorso progettuale di Jannis? Lo abbiamo raccontato su Substack, visita il profilo!

Jannis Zell
Attraverso i suoi progetti, Jannis Zell (1992, Stoccarda), costruisce un immaginario visivo sulla materia e sul tempo, sulla natura e sulla cultura.Il designer e artista berlinese lavora con diversi media, come oggetti, dipinti, disegni e sculture. Partendo da una collezione di artefatti e umani e non umani e biofatti, costruisce una Wunderkammer in espansione che si traduce in un’associazione di immagini e narrazioni parallele.Riprendendo le idee di archeologia e di passato perduto, i pezzi di Jannis Zell si propongono come una speculazione intorno al misticismo legato a certi oggetti.

Sponsor tecnico: Re Mat
This work was produced with the financial assistance of the European Union. The views expressed herein can in no way be taken to reflect the official opinion of the European Union.