TORINO |
QUANDO
ore 19:00
DOVE
Circolo del Design
ACCESSO
Gratuito per i soci
Tesseramento online o in loco 10€
Con questo appuntamento inauguriamo Her film, un ciclo di tre proiezioni dedicate alle progettiste della storia del design, curato da Her Space: un viaggio tra le loro carriere e vite personali alla scoperta dell’impronta indelebile che hanno lasciato nel mondo del design.
Ad aprire la rassegna è il documentario The Women of the Bauhaus.
Introduzione di Anty Pansera, critica e storica del design che ci parlerà del tema a partire dal suo libro Bauhaus al femminile. Il libro sarà in vendita la sera dell’evento grazie alla collaborazione della Libreria Oolp.
Bauhausfrauen – The Women of the Bauhaus (2018)
Durata: 43 min
Regia: Susanne Radelhof
Casa di produzione: Koberstein Film
La Bauhaus è stata una scuola di arte e design che operò in Germania dal 1919 al 1933 e ha rappresentato l’avanguardia e il pilastro dell’architettura moderna. Da sempre la sua narrazione è stata dominata da figure maschili. Oggi, quasi 100 anni dopo la fondazione, i nomi delle donne che contribuirono alla portata innovativa della scuola restano quasi sconosciuti, nonostante il loro ruolo fondamentale. Il documentario rende omaggio a queste figure dimenticate, dimostrando che l’eredità del Bauhaus è viva ed è anche femminile.
Il film sarà sottotitolato in italiano.
Anty Pansera
Storica e critica del design con una formazione umanistica, si muove da sempre con impegno militante nel campo delle arti decorative e del design industriale. Presidente dell’ISIA di Faenza (2010-2016), è co-fondatrice e presidente di DcomeDesign. Si dedica alle tematiche della progettualità femminile: ha pubblicato saggi come Bauhaus al femminile (2021) e Athena. Vincitrice del Compasso d’Oro alla Carriera (2020), è curatrice del MIDeC di Laveno dal 2023.
Her Space
Uno spazio dedicato alla storia delle donne nel Design e nell’Architettura. Il progetto, a cura di Mara Bragagnolo, mira a valorizzare e ricordare le numerose donne che hanno contribuito alla progettazione della nostra storia e società, ma che sono spesso state ingiustamente dimenticate. Questi tributi non solo celebrano il loro lavoro, ma cercano anche di investigare la metodologia femminile, proponendosi come una propria modalità di progettazione.


