Design / Gufram, Torino e il Radical Design

 

 

 

 

 

 

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Axel IbertiDirettore Prodotto di Gufram, racconta i 50 anni di attività di una delle aziende più rappresentative del design italiano, oggi tornata in auge grazie alla riscoperta dello spirito e della creatività radicale, di cui Torino fu capitale indiscussa a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Un movimento quello del Radical Design che ha fatto scuola, rivoluzionato il paesaggio domestico e la storia delle arti visive attraverso le geniali intuizioni dei progettisti, che hanno collaborato con Gufram e le icone tra arte e arredo dalla stessa, ancora oggi prodotte tutte rigorosamente ed esclusivamente in Italia. Opere che fanno ormai parte dell’immaginario collettivo e sono diventate patrimonio visivo universale al pari dei quadri della pop art di Andy Warhol o Roy Liechtenstein: si tratta di capolavori come BOCCA, il divano a forma di labbra disegnato nel 1970 dallo Studio 65 di Franco Audrito, la seduta non convenzionale PRATONE immaginata già nel 1966 da Ceretti, Derossi e Rosso o il mitico appendiabiti CACTUS del 1972 di Drocco e Mello, che Gufram continua ad immaginare in nuove ed originali edizioni. Tra testimonianze visive inedite appartenenti alla storia di Gufram, dove si vede un giovane Piero Gilardi alle prese con i primi prototipi, alcuni aneddoti sulle nuove icone di arredamento editate dall'azienda piemontese insieme a Maurizio Cattelan, Snarkitecture e Studio Job, e i retroscena delle nuove collaborazioni trasversali con marchi di moda come Paul Smith e Moschino; Axel Iberti ci racconta come alle soglie del terzo millennio il Radical e Torino siano ancora un faro guida per le nuove sfide del design, capaci di plasmare e migliorare il nostro quotidiano grazie anche all'ironia e allo spirito critico positivo. 

 

Per l’occasione il Circolo del Design ospiterà alcune delle opere di Gufram custodite nei musei più importanti del mondo come il MOMA ed il Metropolitan di New York, il Centre Pompidou di Parigi ed il Museo di Arti Applicate di Sydney.

 

 

Axel Iberti

Classe 1979, dopo la formazione al Politecnico di Milano, approfondisce il suo percorso nel design e nell’arredamento in Belgio e Danimarca. Nel 2011 viene chiamato a fare parte del team di lavoro che partecipa al rilancio del marchio Gufram, dando vita, in sinergia con la nuova proprietà, a nuove icone dell’immaginario visivo contemporaneo tra arte e design. Responsabile comunicazione fino al 2013 gli viene poi affidato l’attuale ruolo di Direttore Prodotto, implementando le sue responsabilità manageriali nei confronti dei diversi dipartimenti: creativo, tecnico, produttivo e marketing. In Gufram contribuisce a ridare nuova linfa all’eredità culturale e storica del marchio collaborando con alcune delle più importanti istituzioni museali del mondo tra cui il Museo di Arte Contemporanea di Chicago, il Museo di Belle Arti di Montreal, il Barbican Center di Londra, la Triennale di Milano e il Centro Nazionale di Arti Plastiche di Parigi. Insieme alle maestranze artigianali, vero e proprio patrimonio aziendale, è parte attiva nella ricerca e nello sviluppo delle nuove icone e sculture domestiche dell’arredo contemporaneo di Gufram nate dalla collaborazione con architetti, designers e artisti tra cui di Fabio Novembre, Alessandro Mendini, Karim Rashid, Marcel Wanders, Ross Lovegrove, Studio Job, Maurizio Cattelan, Pierpalo Ferrari e Snarkitecture. Negli anni segue in prima persona alcune tra le più radicali collaborazioni realizzate da Gufram con altri marchi internazionali del settore moda e automotive come Paul Smith, Moschino e Citroen.